NACHTRÄGLICHKEIT, LA RISIGNIFICAZIONE DEL PASSATO TRA TEMPO LINEARE E TEMPO CIRCOLARE

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Descrizione

L’attualità del dibattito sul senso del trauma nella storia dell’individuo, il valore dell’identità fondantesi sulla memoria, rivelano la pregnanza di un concetto quale quello di Nachträglichkeit. Tuttavia il legame inscindibile tra esperienza clinica e teoria di freudiana intenzione rimane difficile da sostenere, considerate le riflessioni fenomenologiche sulla dimensione temporale e le acquisizioni delle neuroscienze sulla memoria che invitano a mantenere un atteggiamento più smaliziato rispetto alla premessa appassionata di Freud. La dialettica di due paradigmi, uno causalistico lineare di matrice freudiana, l’altro ermeneutico inaugurato da Jung e seguito da Lacan, Laplanche, Modell e altri, ci riconsegna un inconscio che non è più il contenitore di una verità che chiede solo di essere scoperta e su cui fondare un intervento clinico e interpretativo. Così nello scontro tra interpretazioni di Nachträglichkeit come retrospettiva regredente o progredente, si è scelta la dimensione narrativa insita nell’esperienza psicoanalitica per rendere e ricucire quei due modi, facendo del racconto il punto di congiunzione tra l’essere la storia di se stessi e la finzione su se stessi.[:en]The topical debate about the meaning of trauma for the individual and the value of identity grounded on memory reveal the conceptual significance of Nachträglichkeit. However the insoluble bond between clinic experience and theory, Freud’s original purpose, is unsustainable, considering the contribution given by the phenomenological investigations about timedimension and the neuroscientific achievements on memory, which encourage the adoption of a more realistic attitude compared to the zealous Freud’s assumption. The dialectic of two paradigms, on one side the linear-causal one taken up by Freud, and on the other the hermeneutic one introduced by Jung and later followed by Lacan, Laplanche, Modell and many others, pictures the unconscious no more as a merely storage where a truth lies just asking to be discovered, on which the clinical treatment and interpretative action can be based. In the middle of the controversy between the two interpretations of Nachträglichkeit, one aiming backwards and the other one forward, I have chosen the narrative dimension as an implicit peculiarity of the psychoanalysis intended to keep together those two aspects, making the narration the meeting point between being the story of oneself and being the fiction of oneself.[:]

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