RIPENSARE IL DOLORE A PARTIRE DA FREUD

5,00

Descrizione

[:it]Il lavoro intende rivisitare il problema del dolore in Freud mostrando come esso abbia accompagnato tutta la sua opera insieme al problema del trauma e della realtà che non hanno mai trovato una collocazione definitiva nella teoria psicoanalitica. Di fatto i nodi epistemologici che hanno spinto Freud a lasciare da parte la prima teoria del dolore espressa nel Progetto sono ancora quelli che lacerano la psicoanalisi attuale divisa tra una concezione centrata sulla fantasia e le pulsioni e una concezione che tiene conto della relazione con l’altro e la realtà. Il modello neurobiologico del Progetto ha tuttavia continuato a condizionare tutta l’opera freudiana. La stessa pulsione di morte più che una necessità clinica appare una logica conseguenza di questo modello occulto. La tendenza del sistema nervoso alla fuga dal dolore è l’espressione dell’inerzia neuronica che genera a cascata tutti i principi regolatori della vita psichica arrivando direttamente al cuore della pulsione di morte, quale tendenza a ridurre a zero ogni eccitazione per le vie più brevi. In questo modello il dolore è centrale ed è collegato alla rottura delle barriere protettive e quindi al modello del trauma. La scelta di Freud fu però quella di privilegiare la realtà intrapsichica e pulsionale rispetto alla realtà esterna e traumatica. Il concetto di pulsione di morte nasce quindi come tentativo di risolvere in termini intrapsichici il ritorno di un reale traumatico e troppo doloroso per essere mentalizzato. La posizione di Freud fu ambivalente negli scritti, ma dottrinaria nelle scelte istituzionali, e questo ha pesato nella psicoanalisi accademica che ha operato una sorta di rimozione del dolore fino agli anni 70. La rivalutazione del trauma inizia con Ferenczi e con l’ultimo Freud, ma rimane inascoltata. è solo con Winnicott e Bion che si gettano le premesse per un modello intersoggettivo che riporta nella relazione l’altro, la realtà, e naturalmente il problema del dolore. Questo modello comincia a diffondersi nella psicoanalisi attuale e appare congruente con le recenti acquisizioni delle neuroscienze, in particolare con la teoria dei neuroni specchio.[:en]This work is a second thought on the problem of pain in Freud which together with trauma and reality have never find a definitive place in the psychoanalytic theory. In effect the epistemological knots that troubled Freud are just the same that trouble contemporary psychoanalysis. In particular it is actual the division between who center the analytical process on the individual phantasy and who want reconsider the role of reality. The neuro-biological model of The Project has still conditioned the whole Freudian work. Death instinct appears a logical derivation of this hidden model. The tendency of nervous system to escape from pain appears not a clinical necessity but an expression of neuronal inertia that generates all the main regulatory principles of the psychic life. Neuronal inertia arrives directly to the hearth of death instinct that reduces to zero every excitements for shortest way. In this model pain is central and connected to the breaking of the protective barriers and to the trauma. Freud’s choice was to prefer intrapsychic reality to traumatic and external reality. The same concept of death instinct was born as attempt to resolve in an intrapsychic way the return of a traumatic reality considered too painful to be mentalized. Freud’s point of view was ambivalent in the writs, but doctrinal in institutional choices. This has been important for academic psychoanalysis that removed the pain problem until the 1970s. Trauma revaluation begins with Ferenczy and the latest Freud, but it was repressed. Winnicott and Bion finally throw the foundations of a intersubjective model that consider the other, the reality and the pain. This model his now spreading and appears congruent with actual research of the neurosciences, in particular with mirror neurons theory.[:]

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Solamente clienti che hanno effettuato l'accesso ed hanno acquistato questo prodotto possono lasciare una recensione.