SUL CONCETTO DI TRAUMA

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Descrizione

[:it]Sulla base di quanto oggi ci è dato di sapere dalle ricerche sperimentali sullo sviluppo neonatale e infantile e sulla memoria, nonché da quanto sappiamo dalle neuroscienze circa il mutato concetto di maturazione del cervello, l’A. dimostra come il concetto di trauma sia inapplicabile allo psichico. Esiste tuttavia e tuttora un’enorme letteratura sul “trauma psichico”. L’A. si sofferma su quella di matrice psicoanalitica, indicandone alcuni nodi di confusione concettuale, tra cui la mancanza di distinzione tra la descrizione, che appartiene alla clinica, e la spiegazione, che non può che essere psicofisiologica. La Metapsicologia freudiana voleva essere una teoria esplicativa psicofisiologica, ma essa non è più in accordo con le attuali neuroscienze. Si delineano oggi altre e diverse metapsicologie. Nella letteratura psicoanalitica si sottolinea come la caratteristica principale dei pazienti detti “traumatici” sia un difetto, totale o parziale, della rappresentabilità di eventi psichici. L’A. propone la sua Teoria del Protomentale, esposta lungo gli ultimi vent’anni in altri suoi articoli e volumi, per definire il concetto di rappresentazione e per una spiegazione del difetto di rappresentabilità e di quanto è stato finora definito trauma psichico. La genesi della strutturazione psichica del paziente “traumatico” viene delineata nel contesto di una particolare “costruzione” della rete simbolopoietica che è venuta a costituire la peculiarità dello sviluppo del sistema mentale e neurale di quel singolo individuo. Il difetto implica la cancellazione, o meglio l’«autotomia» di memorie, in particolare di tracce mnestiche di funzioni primitive e di connessione tra memorie. Vengono illustrati due casi clinici esemplificativi.[:en]Based on modern day experimental research on infant development and memory, and from what neuroscience may inform us about a new concept of brain maturation, the author shows that the concept of trauma cannot be applied to mind organization, despite the extensive literature on “psychic trauma”. The author looks into psychoanalytical literature showing some confused conceptions, in which he underlines a lack between description, which proves to be clinical and explication, which must no doubt be psychophysiological. Freud’s Metapsychology theory aimed at being explicitly psychophisiological, but according to neuroscience today it has not yet reached its goal, and today other Metapsychologies have been outlined. In psychoanalytic literature a total or partial representability defect in psychic events is outlined as the main characteristic of patients which are defined as “traumatic”. The author proposes his Protomental Theory, which he has stated in the last twenty years in other articles and volumes, in order to define the concept of representation and to explicate the defect of representability, among other topics which until now have been defined as “psychic trauma”. The genesis of the structure of the traumatic patient is outlined in the framework of a peculiar symbolopoietic net construction, which has developed to make up the individual characteristic of that particular person’s mental and neural development. This defect involves the erasing -which he calls “autotomy” – of some memories; chiefly mnestic traces of primary mental and neural functions and the connection between memories. Two clinical “vignettes”are shown.[:]

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